23 Febbraio 2018

Lasciar andare, liberarsi e liberare

By ViS

Chiudere i cerchi

flower-1927564_640È importante lasciar andare i momenti della vita che stanno finen­do. Non hai più un lavoro? Un rapporto si è rotto? Un’amicizia è finita? Hai dovuto cambiare casa? Sei stato costretto a partire? Dibattendoti nei vari “perché?”, facendo girare sempre lo stesso nastro nel tentativo di capire perché questo o quello è andato storto, rischi di perderti una grossa fetta del tuo presente

Rischia di diventare uno spreco infinito, perché tutti, tu, i tuoi amici, i tuoi fratelli, i tuoi figli sono destinati a chiudere un capi­tolo dopo l’altro.A girare pagina.A concludere una fase o un pe­riodo e passare oltre. Non possiamo vivere nel presente con la nostalgia del passato. E neppure continuando a chiederci perché. Quello che è stato è stato. Dobbiamo scioglierci, liberarci. Non possiamo rimanere per sempre bambini né eterni adolescenti, non possiamo lavorare in una ditta che non esiste più né conti­nuare a rimanere legati a chi si è slegato da noi. Sono eventi che passano e dobbiamo lasciarli andare!

Per questo a volte è così importante strappare fotografie, bru­ciare lettere, distruggere ricordi, dare via vecchi regali, buttare le cose vecchie o cambiare casa. I cambiamenti esteriori riflettono i cambiamenti interiori.

Lasciar andare, liberarsi e liberare. Nessuno nella vita sa che carte gli arriveranno, perciò occorre imparare a vincere e a perdere. Dobbiamo lasciar andare, voltare pagina, vivere con ciò che ab­biamo nel presente. Il passato è passato. Non aspettarti scuse o riconoscimenti, né che gli altri capiscano “chi sei davvero”. Lascia andare. Con il risentimento, con il rimanere in attesa che prima o poi l’altro capirà, l’unica cosa che otterrai sarà avvelenarti mentalmente, amareggiarti, farti del male. La vita è sempre da­vanti a noi, mai dietro di noi. Se cerchi di tenere aperte le vecchie porte perché “non si sa mai”, non potrai mai liberarti né vi­vere con pienezza il presente.

Fidanzamenti rotti e amicizie spezzate, speranze di recuperare (recuperare che cosa?), spiegazioni mai date, silenzi opprimenti… Se sono cose che puoi affrontare e risolvere adesso, fallo; altri­menti volta pagina.

Convinciti che il passato non ritornerà. Convinciti non per or­goglio ferito e neppure per superbia, ma perché non hai più nul­la a che vedere con quelle cose. In quel cuore, in quel luogo, in quella casa, in quell’ufficio non sei più quello che eri due giorni fa, tre mesi fa, un anno fa. Quindi, perché cercare di ritornare? Chiudi la porta, volta pagina, chiudi il cerchio.Tu non saresti più tu e loro non sarebbero più loro, perché nella vita niente rima­ne uguale. Lasciar andare ciò che non fa più parte della tua vita è salute mentale e amore per te stesso. Ricorda che niente e nessuno è indispensabile. Nessuna persona, nessun luogo e nes­sun lavoro, perché non sei venuto al mondo con queste cose ap­piccicate addosso. Se hai fatto l’abitudine a qualcosa, adesso de­vi imparare a farne senza, senza quell”adesivo” da cui ti fa male staccarti, che sia una cosa o una persona.

E un processo di imparare il distacco. Si può fare perché, te lo ri­peto, niente e nessuno è assolutamente indispensabile. Sono abi­tudini, attaccamenti, bisogni. Quindi chiudi, pulisci, getta via, arieg­gia, scuotiti, liberati, staccati.

Ci sono tante parole per indicare questa operazione di salute mentale e qualunque parola tu scelga ti aiuterà ad andare avanti con serenità. Questa è la vita. Condivido queste riflessioni con te perché entrambi dobbiamo ricordare di chiudere i nostri cer­chi in sospeso.

Karia Regina Baeza