25 Ottobre 2017

I trucchi psicologici del tasto Like (prima parte)

By ViS

Il tasto like sta davvero sequestrando le nostre menti?

social1Sarà davvero tutta colpa del tasto like? Le nostre menti possono essere sequestrate, dicono i tecnologi che temono una distopia da telefoni cellulari, recita il titolo del Guardian.
È un’affermazione piuttosto forte. Ed è un’affermazione a effetto. Decido di prenderla con le pinze per due motivi: il primo è che l’articolo parla di internet e di social media (il posto d’elezione per le frasi a effetto), e potrebbe, ehm, a sua volta risentire dello stile corrente in rete.
Il secondo motivo è strettamente anagrafico: avendo cominciato a lavorare con la comunicazione nei primi anni Settanta, mi sono trovata in piena bufera da Persuasori occulti.

SUBLIMINALE? MA VA’ LÀ. I persuasori occulti  un libro uscito a fine anni Cinquanta, e rimasto in auge per almeno una ventina d’anni. Per alcuni versi è un testo interessante e anticipatore di meccanismi di profilazione, persuasione e manipolazione che si sarebbero poi affinati in seguito. Ma per molti altri aspetti è controverso e pieno di allarmi infondati: per esempio riguardo a presunti meccanismi di persuasione subliminale. La quale consisterebbe nel trasmettere messaggi velocissimi e “nascosti” all’interno di normali comunicazioni sui mass media.

SCIENTIFICAMENTE PROVATO. Bene: la persuasione subliminale è una bufala. Ed è stato scientificamente provato che non funziona. Il motivo è semplicissimo: un messaggio subliminale è, lo dice il termine stesso, sub-limen, cioè al si sotto della soglia di percezione dei nostri sensi.
Ma un messaggio che non può essere percepito non può, ovviamente, neanche essere recepito. E quindi non solo non ha alcuna forza persuasiva, ma per i destinatari risulta inesistente. Dunque, stiamo tranquilli, e invece di farci delle paranoie sulla persuasione occulta cerchiamo di difenderci dalla persuasione palese, che invece funziona fin troppo bene.

GRATIFICANTE E INSIDIOSA. Il Guardian esattamente di persuasione palese parla. Ma è una persuasione un po’ speciale, insidiosa perché seduttiva, fondata sulla gratificazione, e in apparenza non orientata a venderci qualcosa o a farci votare per qualcuno. La transazione iniqua che saremmo convinti ad accettare riguarda la cessione gratuita, da parte nostra, di un bene assai prezioso: la nostra attenzione.

TASTO LIKE E TRUCCHI PSICOLOGICI. Il tasto like è stato introdotto su Facebook nel 2007, con l’obiettivo di “disseminare attorno piccoli frammenti di positività”: le persone hanno presto imparato ad apprezzarlo e a usarlo, e questo ha anche permesso a Facebook di raccogliere molte informazioni sulle loro preferenze individuali. Dopo poco tempo, tasti analoghi sono apparsi su Twitter, Instagram e molte altre piattaforme. Un successone, no?
Il tasto like è solo uno dei molti piccoli trucchi psicologici che ci rendono lo stare in rete così urgente (ehi!, hai ricevuto un messaggio! Guardalo subito!) e gratificante (ehi,c’è una nuova persona che vuole entrare in contatto con te! Ehi, puoi guadagnarti un nuovo distintivo! Ehi, guarda anche il prossimo video!).

(CONTINUA)…

Annamaria Testa

nuovoeutile.it