19 Gennaio 2018

Come liberarsi dalle forme-pensiero negative (prima parte)

By ViS

Comprendere cosa sono le forme-pensiero e come trasformarle è indispensabile per liberarci delle memorie che continuiamo a portarci dentro.

pensiero negativoChe i pensieri e il nostro modo di pensare influiscono sullo stato di salute è oggi un fatto più che dimostrato anche dalla scienza. In questo articolo approfondiamo il rapporto delle forme-pensiero con la malattia e come possiamo trasformarle (tratto dagli scritti di Anne Givaudan).

Cosa sono le forme-pensiero

Le forme-pensiero non sono semplici pensieri ma forme energetiche più o meno dense che sono alla base degli ostacoli fisici o psichici della nostra anima.
Queste vengono create attraverso un pensiero costante e focalizzato (di una o più persone) che va a formare una vera e propria forma energetica che ha una vita propria.

Affinché una forma-pensiero possa prendere vita, è necessario che intervengano nella sua costruzione due centri energetici. Uno di questi è il sesto chakra (o terzo occhio) che possiede la facoltà di creare immagini, il centro dell’energia creatrice dei nostri pensieri e della loro materializzazione sui piani sottili. Il secondo centro energetico che interviene nella creazione della forma-pensiero cambia in base a ciò che crea la forma-pensiero stessa: possono entrare in azione centri energetici diversi in base all’interpretazione che si da a un dato evento. Per esempio se si stratta di un’emozione forte si attiverà il terzo chakra, se si stratta di un problema relativo alla sopravvivenza sarà il secondo chakra, e così via.

Una forma-pensiero è una forza che entra in azione non appena creata: da quell’istante in poi tutti i piani sottili o fisici possono essere intaccati e reagire in funzione dell’informazione contenuta in quel pensiero.

Come una forma-pensiero può generare una malattia

Una forma-pensiero può essere positiva o negativa e dall’istante in cui viene creata, essa funziona come una calamita, attraendo a se tutto ciò che può nutrirla e che è direttamente in rapporto con essa. Quindi la persona chiamerà a se eventi, incontri, parole che entrano in risonanza con la sua forma-pensiero

Una forma-pensiero principale attrae forme-pensiero secondarie che sono collegate ad un organo e ad uno o più chakra. Ad un certo punto il corpo fisico e i corpi sottili vengono appesantiti da queste forme-pensiero e per “scaricare” tale appesantimento insorge la malattia.

Non esiste malattia all’origine della quale non ci sia una forma-pensiero.
Tuttavia è sempre possibile evitare che ciò che accade sul piano sottile si manifesti su quello fisico, ma per riuscirci ci vuole una conoscenza profonda del meccanismo delle forme-pensiero.
Infatti una volta formata, la forma-pensiero crea una breccia che attraversa i vari strati dell’aura, che non sono più in grado di proteggere il corpo fisico.

La malattia quindi è attirata da noi e in particolare da un certo nostro organo perché emettiamo segnali che corrispondono alla forma-pensiero sul piano sottile. Infatti, il tipo di malattia che ci attiriamo è sempre in sintonia con ciò che viviamo e con la simbologia del corpo e degli organi.

Le memorie emozionali

Noi siamo l’insieme degli eventi vissuti nella nostra vita ed è certo che un evento inscritto nella memoria non si cancella mai. Possiamo dimenticarci completamente di una storia del nostro passato, ma il fatto di per sé rimane inscritto in noi. C’è una specie di banca dati in cui viene memorizzato tutto quello che ci riguarda nei minimi dettagli, anche se non lo ricordiamo.

Noi siamo l’insieme degli eventi che chiamiamo “passato” e dunque è utopistico pensare di cancellare un evento. Ciò che è esistito, esiste ed esisterà sempre. Nonostante questo, quello che costruiamo intorno ad un evento, vuoi per l’emozione che provoca in noi, vuoi per l’idea che ce ne facciamo, dipende interamente dal nostro modo di vedere le cose.

Quello che proveremo dentro di noi di fronte ad un evento dipenderà a sua volta dalle memorie che ci portiamo dietro e dai condizionamenti che abbiamo ricevuto: dalla cultura, dall’educazione, dalla religione, etc…

Non viviamo tutti nello stesso modo e ognuno di noi, in base alla propria condizione, alle proprie emozioni, alle proprie idee, crea un mondo tutto suo.

Ad esempio quando due fratelli descrivono i propri genitori, ne danno un ritratto, spesso, molto differente, perché pur essendo nati dagli stessi genitori, non hanno vissuto gli eventi nello stesso modo. Dunque un evento può essere banale per uno e segnare l’altro profondamente.

(CONTINUA)

Tratto da: www.visioneolistica.it